"Sognavo una macchina amichevole alla quale delegare quelle operazioni che sono causa di fatica mentale e di errori una macchina che sapesse imparare e poi eseguire docilmente, che immagazzinasse dati e istruzioni semplici e intuitive, il cui uso fosse alla portata di tutti, che costasse poco e fosse delle dimensioni degli altri prodotti per ufficio ai quali la gente era abituata. Dovevo creare un linguaggio nuovo, che non avesse bisogno dell'interprete in camice bianco (...) Per l'ingresso e l'uscita dei dati pensai ad una cartolina magnetica che poteva fungere come memoria permanente o archivio. E' stata il prototipo degli attuali floppy disc. La scheda consentiva la costruzione di biblioteche e programmi (...)" (Pier Giorgio Perotto, 1930-2002, Premio Leonardo da Vinci 1991).

"A un certo punto non fu pi¨ la biologia a dominare il destino dell'uomo, ma il prodotto del suo cervello: la cultura" (James Clerk Maxwell, 1831-1879).

"La veritÓ Ŕ una cosa troppo complicata perchŔ permetta qualcosa di differente dalle approssimazioni" (John Von Neumann, 1903-1957).


"Il talento Ŕ una fonte da cui sgorga acqua sempre nuova. Ma questa fonte perde ogni valore se non se ne fa il giusto uso" (Ludwig Wittgenstein, 1889-1951)

"La scienza non Ŕ nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanitÓ" (Nikola Tesla, 1856-1943).